Non restare a guardare: il messaggio dei Carabinieri agli studenti

Un incontro nell’aula magna dell’Istituto Gastaldi Abba per parlare di bullismo e cyberbullismo ai ragazzi che spesso non riconoscono questi fenomeni

“Ci sono tre tipi di persone: le pecore, i lupi e i cani pastore. Ci sono persone che credono che il male non esista. E quando bussa alla loro porta, hanno paura e non sanno cosa fare. Queste sono le pecore. In questa casa non ci crescono pecore e se diventerete dei lupi giuro che farete i conti con me!” È una frase tratta dal film “American Sniper” del 2014, ne abbiamo visto un breve stralcio, in aula magna, al Gastaldi Abba, durante un incontro organizzato dalla stazione di San Teodoro di Genova dell’Arma dei Carabinieri. 

Si è trattato di un appuntamento organizzato per sensibilizzare gli studenti a proposito di bullismo e cyberbullismo. Fenomeno  presente tra i giovani soprattutto nelle fasce d’età comprese tra i 14 e i 17 anni. In qualche modo ognuno di noi ha assistito ad atti di bullismo: c’è chi l’ha subito, c’è chi l’ha commesso e ci sono quelli che restano a guardare senza dire nulla. Il marescallo Lucia Napolitano e l’appuntato Vanessa Pizzuolo, hanno lanciato spunti di riflessione, spiegando che i casi di suicidio sono aumentati durante l’età adolescenziale nel corso degli anni, soprattutto a causa dei social e dell’uso scorretto che se ne fa. 

È stato un dibattito in cui è stato anche affrontato il delicato tema della pubblicazione delle immagini sul web e dell’utilizzo inappropriato dell’AI che, in alcuni casi reali, ha contribuito alla nascita e all’aumento del cosiddetto “deep fake”, ovvero le foto modificate e diffuse sul web. La piattaforma che si presta di piú nella diffusione di contenuti illeciti è proprio Telegram, in quanto questa piattaforma non collabora con le autorità di alcun Paese. Per rimuovere i contenuti pubblicati in rete senza consenso esistono due siti principali: take it down usati per contenuti sui minori, mentre per quelli sui maggiorenni si utilizza StopNCLL.org. 

L’incontro è stato utile e concreto, perché i carabinieri hanno fornito elementi utili al contrasto del cyberbullismo. La polizia postale si occupa del contrasto e della repressione di quest’ultimo, infatti ogni giorno arrivano segnalazioni da parte di genitori e minori che possono avvenire in anonimato, in cui citano episodi di trappole online, cyberbullismo e condivisione di foto senza il consenso. Un altro modo per chiedere aiuto è il numero gratuito 43002, in cui si possono effettuare chiamate, anonimamente, per denunciare. Quando arriva la segnalazione, i carabinieri si attivano immediatamente per svolgere accertamenti e indagare sul fatto che il minore ha denunciato, inoltre con l’Arma e con la polizia postale collaborano anche psicologi per trasmettere benessere mentale e dare conforto alle vittime. 

A chiusura dell’incontro, il maresciallo Napolitano ha fornito un consiglio fondamentale: noi adolescenti viviamo in un’era in cui i social predominano nella nostra vita, influenzano spesso ogni aspetto, ma dovremmo imparare a relazionarci nella vita reale e a disconnetterci ogni tanto, perché fuori dagli schermi siamo un’unica umanità, formata da miliardi di eccezioni. Noi adolescenti siamo uguali per natura, ma diversi per scelta e non dovremmo vergognarci di chi siamo e di come siamo, soprattutto dobbiamo imparare che non esiste nessuna scusa al bullismo, perché non ha giustificazioni. 

A.Morgavi 2B

E.Poggi 2B